Avviso

In obbedienza ai decreti di Urbano VIII, quando su questo sito vengono trattati semplici Testimoni e vengono usate espressioni come “santo”, “degno degli altari” e simili, l’Autrice non intende in nulla anticipare il giudizio ufficiale delle competenti autorità ecclesiastiche.
S’impegna, inoltre, a rimuovere l’articolo nel caso il personaggio trattato si dimostrasse indegno della qualifica attribuitagli.

giovedì 22 settembre 2016

Fidarsi in due è meglio - Chiara Corbella ed Enrico Petrillo (Cammini di santità #4)

Chiara, fra Vito ed Enrico il giorno del matrimonio (fonte)
Per il numero di settembre della rivista «Sacro Cuore» mi è stato chiesto di ritornare sulla vicenda di Chiara Corbella coniugata Petrillo, quella madre di famiglia romana quasi mia coetanea che ho presentato per la prima volta qui, poco dopo il suo passaggio all’altra vita. Ho letto libri e articoli e ascoltato testimonianze, cercando di produrre un ritratto obiettivo che permettesse, comunque, di delineare il cammino che lei e il marito Enrico hanno vissuto unitariamente, come coppia. Questo, insomma, è ciò che ho capito, pur con qualche imprecisione: per un approfondimento più sicuro, invito a consultare il sito ufficiale e a leggere i due libri (la biografia e la raccolta di testimonianze) che l’hanno fatta conoscere prima qui in Italia, poi in gran parte del mondo.
Il mio testo è stato interpolato dal direttore con affermazioni tratte dai libri di cui sopra. Stavolta non uso il titolo con cui è comparso sulla rivista, Siamo nati e non moriremo mai più, ma quello che gli avevo dato in fase di redazione: lo ritengo meno prevedibile (è la frase scelta per intitolare la biografia) e più calzante sulla mia esposizione. I titoli dei paragrafi, invece, li ho scelti io e sono stati approvati.

sabato 3 settembre 2016

Madre Teresa di Calcutta: per Dio e per tutti i poveri

Chi è?

[NOTA PREVIA: uso il modo di scrivere i nomi che mi sembra più corrispondente all’originale albanese]
Anjëzë Gonxhe Bojaxhiu nacque il 26 agosto 1910 a Skopje, nell’attuale Repubblica di Macedonia, ultima dei cinque figli di Nikollë (Kolë) Bojaxhiu e Dranafile (Drane) Bernai, di origini albanesi. Nell’adolescenza si sentì chiamata alla vita religiosa e, diciottenne, entrò nell’Istituto della Beata Vergine Maria (popolarmente, Suore di Loreto) per partire, nel 1928, missionaria in India. Il 25 maggio 1931 pronunciò i voti temporanei e prese il nome di suor Maria Teresa di Gesù Bambino, in onore della giovane santa carmelitana di Lisieux; le venne assegnato l’incarico d’insegnante. Il 24 maggio 1937 emise i voti perpetui, potendo quindi essere chiamata “madre” secondo l’uso della congregazione.
Il 10 settembre 1946, mentre era in treno, diretta a Darjeeling per un corso di Esercizi spirituali, avvertì una nuova chiamata dal Signore: doveva servirlo nei più poveri tra i poveri. Due anni dopo, il 21 dicembre 1948, ottenne il permesso di dare avvio alla sua missione, seguita poi da alcune giovani, il nucleo fondativo delle suore Missionarie della Carità. A esse furono aggiunti i Fratelli Missionari della Carità (di vita attiva e di vita contemplativa), il ramo contemplativo delle Missionarie della Carità, i Padri Missionari della Carità, l’Associazione dei Collaboratori (anche sofferenti) e il Movimento Corpus Christi per i sacerdoti.
Madre Teresa ottenne numerose onorificenze, tra le quali, nel 1979, il Premio Nobel per la pace. Tuttavia, anche nei periodi di oscurità, cercò di far risaltare non la sua persona, ma i poveri che serviva a maggior gloria di Dio. Col fisico debilitato per numerose malattie, non ultimi problemi cardiaci, morì a Calcutta il 5 settembre 1997, a 87 anni.
In deroga alle norme vigenti, col decreto del 12 dicembre 1998, il suo processo di beatificazione, ottenuto il Nulla osta della Santa Sede il 21 aprile 1999, è iniziato nella diocesi di Calcutta il 26 luglio 1999 e si è concluso il 15 agosto 2001. L’autorizzazione del decreto che la dichiarava Venerabile porta la data del 20 dicembre 2002. Beatificata da san Giovanni Paolo II il 19 ottobre 2003, sarà canonizzata domani, 4 settembre 2016, da papa Francesco. I suoi resti mortali sono venerati al piano terra della Casa madre delle Missionarie della Carità in A.J.C. Bose Road 54/A, a Calcutta.

Cosa c’entra con me?

sabato 20 agosto 2016

Giulia Gabrieli, la ragazza del “grazie”



La foto più famosa di Giulia
(per concessione della famiglia)
Chi è?

Giulia Gabrieli è nata a Bergamo il 3 marzo 1997, figlia primogenita di Antonio e Sara Gabrieli. La sua vita e la sua fede erano uguali a quelle di tanti altri bambini, finché, il 1° agosto 2009, non notò che la sua mano sinistra era particolarmente gonfia, come se fosse stata punta da un tafano. Si trattava, invece, di un tumore, un rabdomiosarcoma alveolare, per il quale è stata a lungo in cura presso gli Ospedali Riuniti di Bergamo.
Nel corso del tempo, Giulia ha compreso di dover accettare la malattia come volere di Dio per lei, cercando di trascorrere un’esistenza il più normale possibile. Il 10 settembre 2010 i medici le hanno comunicato che il tumore aveva avuto una recidiva: è poi morta il 19 agosto 2011, a 14 anni.

Cosa c’entra con me?

venerdì 12 agosto 2016

Io c’ero #15: GMG 2016 a Cracovia, per vivere la Misericordia

Ultimo mattino al Campus Misericordiae


Eccomi all’ultima puntata del diario di viaggio. La GMG 2016 si è conclusa con un ultimo giorno non meno ricco d’incontri rispetto agli altri e con un ritorno a casa davvero da sogno.

giovedì 11 agosto 2016

Io c’ero #14: GMG 2016 a Cracovia, per celebrare la Misericordia


Foto ricevuta via WhatsApp

Penultimo giorno della mia GMG 2016, quando ho riscoperto cosa significhi davvero saper rendere grazie e camminare insieme, anche tra le inevitabili arrabbiature, ma ho pure maturato nuovi interrogativi.

mercoledì 10 agosto 2016

Io c’ero #13: GMG 2016 a Cracovia, per chiedere la Misericordia


I miei vicini alla catechesi del 30 luglio

Avevo concluso la terza puntata della mia cronaca della GMG 2016 con una nota deprimente. Purtroppo quello che mi è accaduto il giorno dopo ha contribuito a peggiorare il mio umore, anche se non sono mancate le occasioni per essere consolata.

martedì 9 agosto 2016

Io c’ero #12: GMG 2016 a Cracovia, per lasciarmi toccare dalla Misericordia



La folla dopo il benvenuto a papa Francesco

Continua il racconto dei miei giorni alla GMG 2016, con la descrizione del momento in cui ho iniziato a comprendere cosa mi avrebbe lasciato quest’esperienza e la prima, sonora sveglia che ho ricevuto, tramite le parole di papa Francesco. Ma andiamo con ordine.